NOTRE-DAME
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NOTRE-DAME: L'ESTERNO

NOTRE-DAME: L'INTERNO

 

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È la cattedrale di Parigi, la "parrocchia della Francia", capolavoro del gotico maturo dell’Ile-de-France, inferiore per dimensioni e bellezza ad altre cattedrali, ma d’enorme importanza per la storia dell’arte. In questo luogo, fin dal tempo dell’impero romano, sorgeva un tempio pagano; forse verso la metà del IV secolo fu costruita la prima chiesa dedicata a S. Stefano e circa 200 anni più tardi fu aggiunta la prima chiesa di Nostra Signora. All’inizio del secolo IX, nel corso di una delle incursioni normanne, la chiesa di Nostra Signora venne distrutta, cosicché S. Stefano fu innalzata a cattedrale; ma dopo due secoli i ruoli s’invertirono: S. Stefano crollò e la chiesa di Nostra Signora divenne cattedrale. 
notre1.jpg (32185 byte) I tempi più sereni e l’espandersi della città consigliarono però la costruzione di una nuova cattedrale, degna di una città sede reale, e dell’antica costruzione si salvò solo il portale del capitolo, adorno di statue-colonna consacrate alla Vergine. La costruzione dell’attuale cattedrale, voluta dal vescovo Maurice de Sully, suggestionato dall’esempio di Suger, abate e costruttore di Saint-Denis, si può suddividere in quattro distinte fasi:
                                                                                              
-Iª fase: vennero alzati il coro e parte del transetto e si diede inizio alle sculture della facciata;     
-IIª fase: fu terminato il transetto con la crociera e s’iniziarono  le navate;                                               
-IIIª fase: vennero completate le navate e iniziata la facciata   
-IVª fase: fu terminata la facciata e vennero alzate le torri. La costruzione, ovviamente, non terminò nella metà del secolo XIII, perché i lavori proseguirono nel secolo successivo. Per tre secoli la cattedrale rimase inalterata, ma con la rivoluzione del 1789 avvenne la grande distruzione: l’interno fu saccheggiato, le statue dei portali furono decapitate e deturpate, tutte le campane, ad eccezione del campanone, vennero fuse e il tempio venne consacrato al culto della Ragione.Nel 1802 la cattedrale fu riaperta al culto cristiano, anche se ridotta allo scheletro della struttura gotica, e nel 1804 fu teatro dell’incoronazione di Napoleone da parte di papa Pio VII, come immortalato dal dipinto di David custodito al Louvre. Fu il decreto di Luigi Filippo del 1844 a dare il via al restauro, il cui artefice principale fu Viollet-le Duc, che vi lavorò dal 1857 al 1864.
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